Finiture Green

Un luogo per l’anima

Adler Italia

La crescita di spa e centri benessere in Italia impone una progettazione attenta ai materiali: il legno resta protagonista, ma manutenzione e trattamenti di superficie adeguati sono indispensabili.

La diffusione di spa e centri benessere in Italia è un fenomeno in costante crescita, accompagnato dalla crescente consapevolezza che la progettazione debba partire da una scelta attenta dei materiali. Sempre di più, infatti, l’esperienza del benessere coinvolge tutti e cinque i sensi. Materiali naturali come il legno rimangono centrali per i progettisti, con la consapevolezza che in questi contesti la manutenzione e l’individuazione del trattamento di superficie più adatto rappresentano passaggi imprescindibili.

Il progetto

Siamo in Alto Adige, a Caldaro, dove sulla riva dell’omonimo lago sorge dal 1973 il Seehotel Ambach a cui nel 2018 è stata aggiunta presso il bio-parco, un’area benessere, la “Badehaus”.
La sua caratteristica, in contrasto con la parte alberghiera, è l’ampio uso del legno in parte oliato, in parte colorato di nero, dettaglio che lo definisce un edificio ombra.

Shadow building

Nella visione dell’architetto bolzanino Walter Angonese, che assieme allo studio di architettura Flaim Prünster ha seguito il progetto, la struttura la cui estetica doveva immergersi completamente nella natura del parco, fino a sparire dalla vista all’ombra degli alberi, nacque così l’idea di quello che in una definizione anglofona data dagli stessi architetti è lo “shadow building”, ovvero l’edificio-ombra.
Il padiglione nero in legno che accoglie la zona benessere, costruito volutamente sospeso da terra per affrontare eventuali esondazioni del lago, presenta una forma mossa che dall’interno dà la sensazione di essere uno spazio aperto, offrendo all’ospite tre diverse viste, rispettivamente verso l’albergo, il vigneto e il lago. Una componente sicuramente decisiva per ricreare questo effetto sono i grandissimi serramenti, in parte scorrevoli, che creano una continuità degli spazi. «Abbiamo preso ispirazione dallo stile nautico» spiega Angonese, «il pavimento in legno con le sue fughe nere, infatti, richiama quello delle imbarcazioni e lo stesso si ripropone sul soffitto, quasi come uno specchio».
L’intero perimetro della struttura è costituito da vetrate che partono dal pavimento e arrivano fino al soffitto. Gli elementi scorrevoli consentono aperture generose che fanno scomparire il confine tra interno ed esterno.
Per rifinire al meglio questi elementi così caratterizzanti della struttura, i serramentisti hanno scelto un ciclo di verniciatura all’acqua a 3 mani composto da una prima mano di impregnante Adler Aquawood Primo, il quale garantisce una protezione efficace del legno dai raggi UV, seguito da Adler Aquawood Intermedio FlowQ trasparente, che sigilla perfettamente il supporto dall’umidità. Infine, il prodotto di finitura Adler Aquawood Finatop 40, che grazie a meccanismi di protezione innovativi ed estremamente durevoli assicura un’eccellente resistenza alle intemperie, è stato realizzato in una tonalità personalizzata.

La scelta di verniciare sostenibile

La realizzazione dei serramenti è stata affidata all’azienda trentina di Roverè della Luna Walter Meinrad, fondata nel 1955 e le cui redini oggi, proprio come per Adler, vengono impugnate dalla terza generazione, capitanata dai cugini Matthias, Manuel e Philipp. Abbiamo parlato con uno dei titolari, Manuel Walter, che afferma: «Ci affidiamo alle vernici all’acqua di Adler da oltre 40 anni, la nostra partnership con l’azienda per quanto riguarda la verniciatura è un punto saldo. Inoltre, Adler investe in ricerca e innovazione e i prodotti sono in continuo sviluppo. Questo lo abbiamo potuto constatare anche durante la nostra visita al sito produttivo di Adler a Schwaz. Per noi questo è fondamentale per poter dare al cliente un prodotto di alta qualità, ma anche sostenibile ed ecologico. Anche il supporto di Adler e la consulenza dei suoi collaboratori sono stati importanti per la crescita della nostra azienda, per arrivare ad essere la falegnameria innovativa e all’avanguardia che siamo oggi». Come ci confida in conclusione Manuel Walter, l’azienda utilizza solo prodotti ADLER e esclusivamente a base d’acqua, perciò anche più ecologici. «Il buon equilibrio tra qualità del prodotto ed ecosostenibilità è sicuramente uno dei tanti fattori che ci porta ad affidarci alle vernici Adler».

Ph. Credit Paolo Riolzi