Tutti parlano di chi la sta tenendo in mano, ma nessuno racconta come è nata la torcia olimpica di Milano Cortina 2026.
Finiture Green lo fa in esclusiva, dopo aver intervistato gli ingegneri e i progettisti di Carlo Ratti Associati che per due anni hanno lavorato – e spesso “sbattuto la testa” – per arrivare al risultato finale.
Fin dal primo sguardo, anche a un pubblico non esperto, colpiscono la bellezza della finitura, il colore e la brillantezza superficiale, sia nella versione olimpica azzurra sia in quella paralimpica color rame.
Nulla è casuale: dietro l’estetica si nasconde un progetto altamente tecnico.
Estetica e funzionalità: i vincoli imposti dalla committenza
Le torce prodotte sono solo 1.500, ma ciascuna è destinata a passare di mano in mano almeno 10 volte, con 10 accensioni consecutive. Un dato che ha imposto vincoli progettuali molto stringenti: la finitura deve rimanere impeccabile nel tempo, la zona a contatto con la fiamma viva non deve deteriorarsi e deve poter essere pulita facilmente.
È qui che estetica e funzionalità si incontrano traducendosi in soluzione di puro design industriale.
Il ruolo del PVD: la tecnologia di finitura scelta
La risposta tecnica a queste esigenze è stata la tecnologia PVD – Physical Vapour Deposition, una soluzione di cui Finiture Green parla spesso. Non solo perché è una tecnologia di finitura che noi definiamo “pulita”, ma perché consente di ottenere prestazioni tecniche elevate unite a qualità estetiche eccellenti: resistenza, uniformità cromatica e durabilità.
L’Italia è particolarmente avanzata in questo ambito, con molte aziende che producono macchinari PVD e numerosi terzisti specializzati che ne fanno un uso in molteplici settori.
Ergonomia, leggerezza e centralità della fiamma
Nel progetto della torcia olimpica Milano Cortina 2026, durato complessivamente quasi due anni, la sfida non è stata solo estetica. La scelta di una forma filiforme e snella non è solo stilistica: serve a valorizzare il vero cuore dell’oggetto, la fiamma olimpica, protagonista assoluta di un progetto dove tecnologia, design e simbolo si fondono.
Come raccontato dal team di progettazione, è stato complesso arrivare a una forma ergonomica, utilizzabile con una sola mano, con un peso contenuto. Ancora più complesso è stato ottenere un colore uniforme su tutto il corpo della torcia, trattato interamente in PVD.