Finiture Green

ll valore sensoriale e tecnico dei tessuti

Patricia Malavolti

L’esperienza del visitare da vicino i processi produttivi di Mariaflora, brand biellese specializzato in tessuti d’arredamento indoor e outdoor è fare un salto in un mondo ricco di fascino. Fascino che viene esercitato dapprima dal tatto – capace di trasmettere sensazioni e ricordi attraverso le superfici – per diventare un racconto di come la qualità dei tessuti outdoor nasca dall’incontro tra know-how tecnico, artigianalità locale e ambiente produttivo e culturale unico del distretto tessile di Biella reinterpretati in chiave contemporanea.

Le visite alle aziende produttive mi hanno sempre risvegliato una viva curiosità: amo capire i processi, comprendere come si producono prodotti e oggetti, cosa è richiesto per ottenere determinate caratteristiche. Quando poi si tratta di prodotti che si toccano con mano, l’interesse cresce: percepire le sensazioni del morbido, del liscio, del ruvido, del setoso…. Il tatto ci dà infinite sensazioni, e ha il potere di evocare ricordi.
Vivere l’esperienza del processo produttivo di Mariaflora, riconosciuto brand di tessuti per arredamento, sia indoor che outdoor, fa parte di questo tipo di esperienza: entrare in un mondo di capacità tecnica ed esperienza che lascia la consapevolezza del valore dei prodotti.
Ci soffermeremo in particolare sui tessuti per outdoor, fiore all’occhiello di Mariaflora. La loro qualità nasce non solo dal know-how tecnico, ma anche dall’ambiente produttivo e culturale unico in cui l’azienda opera, nel cuore del distretto tessile biellese. Fondata nel 2015 da Filippo Uecher e Elena Dondi, Mariaflora porta avanti l’eredità artigianale del territorio reinterpretandola in chiave contemporanea: realizza tessuti high-performance in acrilico tinto in massa, capaci di unire eleganza, morbidezza e straordinaria resistenza.

La materia prima per tessuti outdoor

Come abbiamo visto, per la produzione dei tessuti per esterno l’azienda biellese utilizza fibre acriliche tinte in massa, cioè con il pigmento inserito direttamente nella pasta polimerica, garantendo resistenza alla luce e agli agenti atmosferici. La peculiarità è data dal fatto che questo tipo di fibra viene prodotto in sole 8 colorazioni di base.
Per ottenere le migliaia di sfumature disponibili, che si sommano alle decine di trame differenti, Mariaflora si affida al proprio ufficio di ricerca e sviluppo, guidato da un team giovane e preparato: Carola Uecher e Lucia Giolito sperimentano le miscele di fibre per raggiungere la resa cromatica desiderata. Una volta definito il colore, attraverso il calcolo preciso delle percentuali di fibre per ogni tonalità, la “ricetta” viene affidata al partner di filatura, un’azienda familiare situata sempre nel biellese.
Tutta la produzione, infatti, si sviluppa in una filiera artigianale interamente gestita a Biella, assicurando qualità superiore, lavorazioni su misura e un impegno responsabile verso la sostenibilità. Le aziende partner si trovano nel raggio di pochi chilometri, rendendo l’intero processo quasi a “chilometro zero”. Qui le fibre vengono stirate, pettinate e filate fino a ottenere un filo con le caratteristiche di torsione e regolarità richieste.
Per alcuni tessuti, inoltre, il filo è trattato con una tecnologia esclusiva brevettata da Mariaflora, capace di avvicinare l’aspetto e la mano del tessuto a quello del lino: non a caso si chiama Linen Look®.

La tessitura

La fase della tessitura prevede un primo passaggio di costruzione dell’ordito – l’orditura, l’insieme dei fili longitudinali che faranno da base al tessuto – dove i filati avvolti negli appositi rocchetti, vengono caricati sulla macchina di orditura. È un passaggio delicato per il fatto che determina la densità del tessuto. I fili vengono srotolati dai rocchetti e disposti paralleli tra loro, con la lunghezza e il numero di capi necessari alla produzione del tessuto. Tutti questi fili vengono raccolti insieme su un unico grande rullo detto subbio d’ordito.
La fase successiva vede il montaggio del subbio sul telaio e solo allora si può iniziare la tessitura vera e propria, cioè l’intreccio con i fili di trama.
Anche in questa fase Mariaflora si affida a partner esterni, estremamente specializzati e in grado di utilizzare le necessarie tecnologie per far sì che i filati e di seguito i tessuti siano resistenti alle forti tensioni e all’abrasione della fase di tessitura.

Finissaggio

Poiché le fibre acriliche impiegate nei tessuti outdoor di Mariaflora sono tinte in massa, non è necessaria la fase di tintura, che nei cicli tradizionali rientra tra le cosiddette lavorazioni “bagnate”. Il finissaggio diventa quindi il passaggio cruciale per conferire al tessuto la sua inconfondibile “mano”.
Nel biellese – terra storicamente vocata non all’allevamento, ma alla produzione tessile e laniera – questa fase ha conquistato fama mondiale grazie a un elemento unico e irripetibile: le acque purissime che scendono dalle montagne circostanti. La loro particolare leggerezza e qualità straordinaria rendono possibile un finissaggio di altissimo livello, capace di donare ai tessuti morbidezza, lucentezza e una sensazione tattile apprezzata in tutto il mondo.
Basti ricordare che nel biellese ci sono i più famosi e importanti produttori di tessuti di fibre naturali internazionalmente conosciuti nel mondo della moda.
Il viaggio del tessuto trova quindi il suo culmine nel finissaggio, la fase che ne definisce l’aspetto, la sensazione al tatto e le prestazioni finali. È qui che la materia grezza si trasforma in un prodotto pronto a raccontare la propria identità.
Il tessuto viene dapprima lavato e stabilizzato, così da fissarne le dimensioni e garantire uniformità. Successivamente può essere rasato o garzato, un passaggio che regola la superficie e ne valorizza la mano.
I tessuti Mariaflora sono idrorepellenti e antimacchia, caratteristiche correlate tra loro e proprietà intrinseche del tessuto acrilico. La finitura in massa garantisce inoltre la resistenza ai raggi UV.
Non sono previsti trattamenti oleorepellenti dato che, attualmente, sono disponibili solo prodotti da applicare non PFAS free. Sono però in corso ricerche per l’ottenimento di questa ccaratteristica.
Infine, attraverso processi come la calandratura – che comprime e lucida – e altre lavorazioni per migliorare la stabilità dimensionale, il tessuto acquista quell’equilibrio perfetto tra estetica e funzionalità che ne decreta la qualità finale.

Conclusioni

L’impegno per la sostenibilità ambientale è centrale: Mariaflora ha scelto di non utilizzare i famigerati PFAS, comunemente impiegati per rendere impermeabili i tessuti, eliminando il fluoro senza rinunciare a elevate prestazioni. A questo si aggiungono le certificazioni internazionali e l’attività di ricerca, con la collezione Recycled, che impiega il 75% di fibre riciclate. Sono questi i tratti distintivi dell’azienda biellese, entrata nel 2024 a far parte del gruppo Dedar. Un mondo, quello dei tessuti per outdoor, che oggi deve coniugare ricerca stilistica e alte prestazioni, offrendo prodotti non solo belli da vedere, ma anche piacevoli da vivere.