Nella città contemporanea, lo spazio pubblico è il luogo dell’esperienza percettiva: è l’ambito destinato al movimento, alla socialità, al vivere collettivo, allo scambio di sensazioni. Camminare, attraversare una piazza, percorrere la città non è solo un’attività motoria, ma significa cogliere le strutture di comunicazione, la cultura del luogo, l’identità locale, i codici territoriali.

La concretezza fisica dello spazio pubblico, costituita da muri, strade e arredi, può diventare superficie creativa in cui prende forma la realtà quotidiana della città, fatta di gesti, di comportamenti collettivi e di momenti di socializzazione e condivisione. Comprendere le dinamiche che generano azioni sul territorio permette di tradurle in trasformazioni diverse, mantenendo il legame con l’essenza dei luoghi per osservare, riflettere e introdurre cambiamenti.
Laureata in textile design presso l’Università di Brighton, ha fondato il suo studio a East London nel 2009 e da allora ha ampliato la sua attività passando dalla base tessile alla direzione artistica di grandi installazioni e progetti d’arte civica. La sua mano è riconoscibile grazie all’audace uso del colore e dal modo in cui riesce ad utilizzare la tecnica grafica, indipendentemente dalla forma e dalla superficie su cui va a disegnare. Obiettivo delle sue azioni creative è provocare stupore e meraviglia, attraverso una rappresentazione non figurativa, ma fortemente astratta, geometrica ed emozionale.
Il colore è uno strumento potente di riqualificazione urbana: trasforma lo spazio pubblico, valorizza l’identità dei luoghi e ne rinnova la percezione. Attraverso interventi cromatici, si restituisce vitalità ad aree degradate, si stimolano nuovi usi e si rafforzano i legami tra comunità e ambiente, contribuendo a creare città più accoglienti e fruibili.
Industry City, la reiterazione di tre elementi essenziali, definisce il modello grafico (vedi immagine)
il nero è necessario per regolare la luminosità dei colori e il bianco è indispensabile per conferire alle tinte la loro forza fisica. «Se si separano i colori con linee nere o bianche, essi acquistano un risalto maggiore: la loro capacità di irradiazione e di reciproca influenza è definitivamente bloccata, ogni colore acquista così un valore reale, concreto» (Itten, ed. 2002, pp.34). La separazione tra le differenti campiture è accentuata da marcate linee nere. Il resto della palette di colori utilizzata presenta inoltre un contrasto di colori puri, creato dall’accostamento di tinte al più alto punto di saturazione, in questo caso il blu, il giallo e il rosso. L’effetto ottenuto è un impatto visivo energico e deciso, perseguendo pienamente l’obiettivo originario dell’artista. Infine in questo murale ritroviamo anche delle tonalità di rosa e lilla, che richiamano i colori del tramonto che, come dichiara la stessa Camille Walala, è un momento di luce particolarmente suggestivo in quel frammento di città: «Il sito è immerso nei colori più belli al tramonto e questo ha ispirato la mia tavolozza per il progetto» (Zetterler, Press Releases, aprile 2018).

Better Bankside London, 2016 un attraversamento realizzato in occasione dell’evento ‘Colourful Crossings’ diventato una commissione annuale volta a sperimentare colore e design a Southwark Street, nel cuore di Bankside. Nel 2016 l’artista Camille Walala è stata incaricata di creare un progetto nell’ambito del London Design Festival, su finanziamento della ‘Transport for London’ che promuove un programma per migliorare la qualità degli spostamenti e degli spazi di condivisione nelle strade londinesi.
«L’asfalto è un paesaggio. In linea di principio è senza fine, perché ci porta nei luoghi più lontani… l’asfalto è semplicemente lì. Raramente c’è stato un manto stradale che ha influenzato il comportamento quotidiano di così tanti in un modo a cui pochi sono portati a pensare. È nero, grigio o rosso, è fresco o sbiadito, è pulito o intriso di olio e benzina. In bianco, giallo, rosso o di altri colori, vi sono scritte strisce, frecce, attraversamenti o altri segni. […] L’asfalto e i suoi disegni dirigono la frenetica coreografia della vita metropolitana. È un sistema che è stato attentamente concepito, disegnato e allestito. E funziona, giorno dopo giorno». (‘Sense of the City’ pp. 254).
La caratteristica progettuale di ‘Better Bankside’ è quella di un approccio in cui le ordinarie visuali sono stravolte e oltre alla questione delle grandi dimensioni (che si riscontra anche nelle facciate) l’artista è chiamata a lavorare su una prospettiva a quadro orizzontale, immaginando la percezione mutevole durante l’attraversamento, che rivela il disegno “passo dopo passo”.
Lo studio della prospettiva è ancor più articolato nel progetto Walala Pump & Go in cui la Walala è chiamata a disegnare su un volume complesso, in una rappresentazione anamorfica che diventa quasi una modellazione, una proiezione del murale su piani differenti. Negli ultimi anni, la Justkids (una piattaforma artistica multidisciplinare e guidata da donne, che fornisce servizi di design, di curatela e di produzione per l’arte pubblica e privata) ha curato e finanziato allestimenti d’arte in luoghi inaspettati nel panorama cittadino di Fort Smith, in Arkansas, arricchendo la comunità e il paesaggio urbano. Nel 2019, l’artista francese si è unita al progetto “The Unexpected” trasformando una stazione di servizio d’epoca in disuso in un’entusiasmante opera d’arte pubblica.
L’obiettivo sociale di questa azione è restituire alla collettività gli spazi marginali o inutilizzati appartenenti al paesaggio urbano locale.
Questo itinerario narrativo ha descritto tre opere significative di Camille Walala che raffrontano la diversa percezione di superfici sensibilizzate con colori e pattern, ma soprattutto invitano a riflettere sulla relazione fisica tra lo sguardo di chi osserva e la posizione del piano della rappresentazione, che non sempre coincide con una facciata, ma può essere una pavimentazione o un intero volume. La visione in movimento e la direzione della visuale alterano completamente le nostre reazioni agli stimoli, pur rimanendo i codici di comunicazione coerenti nel loro linguaggio: in questo senso la produzione Walala offre un particolare repertorio di allestimenti pubblici di cui fare esperienza.