Materiali

Volumi, colore, leggerezza

By 18 Ottobre 2021 Ottobre 19th, 2021 No Comments

Volumi, colore, leggerezza

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La lamiera stirata è un materiale che sta avendo sempre più successo nell’architettura. Nella progettazione di edifici e facciate, nel “recladding”, “refitting” e “overcladding” (tutti termini inglesi che definiscono pratiche edilizie di riqualificazione architettonica ed efficientamento energetico delle costruzioni), ad esempio, si rivela essere un sistema versatile anche per definire grandi volumi, pur mantenendo un risultato finale di “pelle” leggera.

La sua versatilità deriva dal fatto che, a seconda del tipo di aspetto o schermatura più o meno trasparente che si vuole ottenere, è possibile individuare la dimensione e il disegno della maglia più adatta. Le lamiere stirate, inoltre, sono disponibili sul mercato prodotte con diversi metalli, dall’alluminio (il più utilizzato sia in termini di costi che di peso) alla lamiera di acciaio, acciaio inossidabile, titanio, bronzo e altro, adattandosi alle diverse esigenze dei settori dove vengono applicate, oltre all’architettura, sia estetiche, che di durata, e di corrispondenza alle normative dei diversi settori (per esempio nel settore automobilistico).

In Francia, l’azienda leader è Metal Deploye, che ha la sede produttiva in Borgogna, a Montbard. È una grande storica azienda (l’anno di fondazione è il 1902!), solo per la lavorazione della lamiera impiega più di 60 addetti, ed è gestita da David Parisse. Dal 2008 fa parte del gruppo olandese Roto.

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Incontriamo Alain Ouenne, il direttore commerciale, in occasione dell’inaugurazione del nuovo show-room di Parigi. Lo spazio raccoglie ed espone una serie di lamiere stirate di diversi metalli, dimensione di maglie e con diverse finiture. «Metal Deploye – esordisce Alain Ouenne – mette a disposizione di architetti e imprese di costruzione la sua esperienza al fine di assisterli nella scelta della posa e del fissaggio delle lamiere, passo a passo per ottenere la soluzione migliore».

La lamiera stirata non è un prodotto nuovo, è una invenzione americana il cui utilizzo si è diffuso soprattutto in ambito industriale, ma che, proprio grazie a questo aspetto, è stato apprezzato da molti architetti, soprattutto in alcuni Paesi, come la Francia, dove architetture come il Beaubourg (il Centro George Pompidou di Parigi progettato da Renzo Piano e Richard Rogers e inaugurato nel 1977) hanno avuto un ruolo determinante nell’immaginario collettivo, dato che il progetto lasciava evidente la struttura e le funzioni tecniche erano sottolineate dall’uso di differenti colori, per accentuarne l’idea di modernità. Una delle caratteristiche più interessanti della gamma dei prodotti di Metal Deploye è la possibilità di scegliere diversi tipi di finitura applicabili alle lamiere stirate, dalla zincatura a caldo all’ossidazione anodica.

Per quanto riguarda la verniciatura a polveri, che viene effettuata da alcuni verniciatori conto terzi selezionati vicino alla fabbrica dove si producono le lamiere, consente una gamma molto elevata di colori e finiture.

Infatti: «attualmente – prosegue Alain Ouenne – è una delle finiture maggiormente richieste, sia perché ha costi più competitivi rispetto ad altre ma, soprattutto, perché la possibilità di scelta di colori, effetti e finiture è decisamente molto ampia, soprattutto da quando ci forniamo da Adapta Color La collaborazione con Adapta Color, grazie al costante apporto professionale di Victor Manuel Diaz, responsabile del mercato francese e Mathieu Dutheil, tecnico commerciale, è molto positiva perché ci possiamo presentare agli studi di architettura e ai costruttori edili in modo propositivo, come partner di una scelta finale. Infatti Adapta, che ha un catalogo molto ampio e ricco di proposte, anche alternative, ci dà gli strumenti adatti per rispondere alle esigenze dei progettisti, arrivando a poter offrire, in sinergia con il laboratorio dell’azienda spagnola, una interessante “personalizzazione”, con la certezza di proporre un prodotto garantito e omologato».

La filosofia produttiva di Adapta Color prosegue nell’offrire ai propri clienti prodotti con rese superiori alla media delle vernici in polvere presenti sul mercato e, soprattutto, omologate: una delle ultime omologazioni – i dettagli nelle prossime pagine – si riferisce ai prodotti antigraffiti.

«L’ossidazione anodica è generalmente la finitura preferita dagli architetti – prosegue Alain Ouenne – ma Adapta Color ha una collezione di colori, Metal Vivendi, che evocano esteticamente questa finitura ma consentono di risparmiare sui costi e rendere omogeneo e riproducibile il colore, cosa molto complessa quando si tratta di anodizzazione, anche se in Francia si usa normalmente alluminio di elevata qualità e certificata (serie 5005 in conformità alle richieste del marchio Qualanod)».

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