Materiali

Una superficie materica

By 30 Gennaio 2022 Febbraio 24th, 2022 No Comments

la facciata dello Science Building dell’Università di Hertfordshire

Materiali

Come un castello che domina il suo territorio, l’edificio del dipartimento delle scienze biologiche e ambientali, il Science Building (per le facoltà di biologia e farmacia), si erge simbolicamente nel Lane Campus dell’Università di Hertfordshire, a Hatfield, circa 35 km a nord di Londra.

L’edificio risponde ad una esigenza di trasformazione e sviluppo del Campus ed è parte, nonché simbolo evidente, di un più ampio progetto complessivo iniziato nel 2012 che proseguirà nella prossima decade, che comprende la nuova reception principale –dove sono collocati, oltre ai servizi di accoglienza dei visitatori, spazi per lo studio- l’Hutton Hub – centro servizi per gli studenti, la costruzione di nuove abitazioni per studenti e docenti, e la sostituzione di alcuni dipartimenti per adeguarli alla nuova offerta formativa e alle nuove esigenze, soprattutto in ambito medico e scientifico (nuovi laboratori, spazi sociali e di studio, aule informatizzate), parcheggi e centro conferenze.

Le scelte architettoniche ed espressive dello studio Sheppard Robson di Londra (con sedi a Manchester, Glasgow e Abu Dhabi) che si è occupato del progetto – costituito dall’edificio, da un parcheggio multi-piano, da un percorso, una piazza e altre infrastrutture di supporto- segnano un repentino cambiamento di stile architettonico all’interno del Campus, in cui gli edifici esistenti si adagiano nella campagna inglese senza scontrarsi con il “genius loci”, allo scopo di creare una nuova identità all’insegnamento delle scienze.

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«Il nostro porfolio di progetti per l’alta formazione si adatta continuamente ai mutevoli paesaggi politici ed economici – si legge nel sito dello studio inglese – che caratterizzano i processi di sviluppo dei dipartimenti universitari. (…) La nostra pratica di progetto ha una comprovata consuetudine a considerare le ultime tendenze pedagogiche e di ricerca, combinata con una profonda conoscenza della tradizione, della cultura e della eredità dell’istruzione superiore, ci consente di consegnare spazi ed edifici ispiratori».

Un rivestimento emozionale

Il Science Building esprime con chiarezza la sua funzione attraverso la massima riduzione degli elementi, da un lato, e la scelta di un rivestimento “emozionale”, legato a materiali riferibili alla tradizione locale rivisitata, dall’altro, affrontando il tema della facciata con implicazioni suggestive.

La “pelle” dell’edificio –ad esclusione della parete nord- è composta da una doppia facciata la cui parte esterna è costituita da moduli rettangolari di lamiera forata intelaiata che, oltre a svolgere la funzione di protezione e controllo solare, determina una “vibrazione” della superficie attraverso la variabile disposizione aperto/chiuso dei moduli rettangolari. L’involucro interno, invece, è un parallelepipedo di vetro, con marcapiani in acciaio a vista.

L’angolo sud-ovest segna l’ingresso, ottenuto svuotando il parallelepipedo sia nella parte inferiore, che nella parte superiore, dove sarà collocato un simbolico albero.

Il caratteristico rivestimento dei moduli rettangolari di lamiera forata, ottenuto con una particolare verniciatura a polveri –collezione Patina di Adapta Color, azienda di Peniscola in provincia di Castellon, Spagna, colore Turquoise Copper- accentua la resa dinamica, “vibrante” appunto, della facciata, col variare dell’incidenza della luce e del punto di vista dell’osservatore. L’effetto ottenuto, bicolore, è molto ”materico”, dato che riproduce in modo assolutamente creativo il rame ossidato.

La verniciatura a polveri consente di ottenere, con un rivestimento a basso impatto ambientale, un effetto suggestivo e difficilmente ottenibile, se non a costi eccessivi, utilizzando il materiale dal quale è ispirato, il rame.

É necessario puntualizzare, inoltre, che nell’architettura i materiali utilizzati nel processo costruttivo devono rispondere a criteri di standardizzazione e certificazione, concetti che nascono nella produzione di serie industriale legati al controllo della conformità secondo specifiche determinate.

La cosiddetta “marcatura CE” dei materiali da costruzione, Construction Production Regulation, Cpr 305/11/Ue del Parlamento Ue e del suo Consiglio, ha inserito oltre alla conformità alle specifiche tecniche, già presente nelle direttive precedenti, anche il concetto di dichiarazione di “prestazione” del prodotto, sia dal punto di vista energetico che della durata.

Conclusioni

La gamma di finiture Patina soddisfa le richieste attuali di durabilità nell’architettura: disponibile in 48 effetti-colore, è omologata dal Qualicoat in classe 1, ma disponibile su richiesta anche in classe 2 superdurabile – nella scheda tecnica sono riportati le principali caratteristiche tecniche. Tutti i colori hanno una eccellente durabilità e conservazione della brillantezza, rispetto ad altri materiali ossidati non lascia residui o macchie, ha un effetto al tatto molto naturale, consente effetti ruggine anche su strutture in alluminio leggero. Una soluzione che combina scelte rispettose per l’ambiente ed economicamente adeguate ai tempi, non solo nella fase produttiva ma anche in fase manutentiva, dato che evita i problemi legati all’ossidazione dei materiali originari (oltre al rame anche, ad esempio, corten e altri metalli che degradano nel tempo).

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