Finiture

Un presente digitale per rivestire facciate nell’edilizia

By 26 Maggio 2020 Agosto 6th, 2021 No Comments

Un presente digitale per rivestire facciate nell’edilizia

Finiture

Un prodotto sostenibile che può facilmente sostituire, quando necessario il legno.

Ul risultato è incredibilmente definito tanto da imitare il legno alla perfezione. É un “legno” che dura per sempre.

DiZal è una nuova start-up canadese con sede a Quebec fondata nel 2016 da una famiglia di imprenditori con 40 anni di esperienza nell’industria della costruzione civile.

In questa area geografica è comune l’architettura rivestita con doghe di legno e, anche se la tecnologia di protezione di questo materiale – impianti e vernici – abbia raggiunto livelli di durata fino a poco tempo fa inimmaginabili, hanno dei costi non accettabili in determinati contesti socio-economici. Da questa esperienza sul campo nasce l’idea di offrire sistemi di facciate costituiti da doghe di alluminio decorate ad “effetto legno”, possibilmente con una ampia gamma di venature, colori, effetti.

Il Presidente e fondatore di DiZal Michel Gaudreau è molto entusiasta del progetto sviluppato con Cefla:

«Avevo sentito parlare a proposito della stampa digitale e di una nuova stampante, che avrebbe potuto fare al nostro caso, ma l’incontro con Cefla è stato fondamentale perché ci sono stati vicini fin dal primo giorno per portare avanti la nostra idea. La stampa digitale era per noi un’avventura completamente nuova, un modo per sviluppare nuovi prodotti di rivestimento per esterno in alluminio sul quale stampare immagini di diverse texture di legno ad alta risoluzione (400 dpi) e allo stesso tempo garantire una protezione allo scolorimento e alla perdita di definizione dell’immagine e una adeguata resistenza agli agenti atmosferici e all’invecchiamento».

Cefla ha consigliato l’installazione di due macchine nello stabilimento DiZal di Quebec City. La prima era una stampante digitale a getto d’inchiostro multipass ad alta definizione e la seconda un impianto per applicare sottovuoto una finitura protettiva trasparente ad
essiccazione UV 100% secco. Joe Sanders, area manager di Cefla, interviene dicendo:

«è stata una vera collaborazione con DiZal, una specie di partnership – riferisce Sanders. Il progetto ha previsto l’interfaccia dell’impianto con un sistema digitale computerizzato che consente di trasferire alla macchina qualsiasi scansione, di convertirla e stamparla in qualsiasi formato. L’applicazione della finitura trasparente con tecnologia di essiccazione UV garantisce alte prestazioni alle doghe di alluminio».

Una sfida giocata anche dal punto di vista dell’efficienza produttiva, sia nella fase applicativa che come risparmio di manodopera, dato che sono necessari, per la gestione di tutta la produzione, non più di 3 o 4 addetti.

La nuova tecnologia permette a DiZal di raggiungere tre obiettivi concomitanti:

  • dare alle doghe in alluminio l’aspetto di una vasta gamma di venature di legno con un realismo senza rivali
  • proteggere la superficie di ogni singola doga dallo scolorimento, sbiadimento, agenti atmosferici e effetti dell’invecchiamento
  • ottenere risparmi di manodopera e vantaggi in termini di sostenibilità per gli anni a venire.

«Volevamo offrire un prodotto sostenibile – prosegue Gaudreau – per questo abbiamo pensato all’alluminio, che è riciclabile. Può facilmente sostituire, quando necessario, per esempio il legno. Non è però una produzione scadente, perché il risultato è incredibilmente definito tanto da imitare il legno alla perfezione. É un “legno” che dura per sempre. La collaborazione con Cefla, che prosegue anche ora, ci permetterà di sviluppare nuovi prodotti, anche alternativi all’”effetto legno”» – conclude Gaudreau.

CONCLUSIONI

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Come abbiamo già affrontato in altri numeri di Finiture Green, la mimesi dei materiali è sfruttata molto in contesti dove le problematiche relative alla durata e alla manutenzione dei manufatti è prioritaria per questioni economiche. Nei prossimi anni sarà un fenomeno destinato ad aumentare. Si aprono però molteplici possibilità, per esempio per i produttori di vernici (soprattutto vernici per la protezione del legno), che dovranno fare ricerca per ottenere superfici sempre più resistenti per quanto riguarda la durata all’invecchiamento; dall’altro per i designer, che hanno la possibilità di esplorare un mondo ancora poco percorso, soprattutto perché nel passato i processi per generare superfici che riproducevano o evocavano materiali naturali erano ancora “primitivi”. Ora che, come dimostra questa esperienza canadese, un’azienda leader nell’impiantistica, come è Cefla Finishing, ha creduto in questa tecnologia investendo nella ricerca mettendo a disposizione del mercato soluzioni all’avanguardia che consentono risultati eccellenti, si aprono nuove opportunità creative.

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