Finiture

Soluzioni estetiche non convenzionali per pareti mobili e attrezzate

By 23 Gennaio 2022 Febbraio 23rd, 2022 No Comments

Soluzioni estetiche non convenzionali

Finiture

Il lavoro d’ufficio si è evoluto nel tempo, seguendo il progresso e l’introduzione di nuovi strumenti e tecnologie, sia nell’ambito della produzione di documentazione che nella trasmissione di dati. L’aumentata mobilità, l’attenzione al benessere individuale e le nuove tecnologie hanno definitivamente disgregato il tradizionale lavoro d’ufficio.

Le pareti divisorie per gli spazi di lavoro stanno avendo in quest’ultimo periodo una nuova primavera. Il declino al quale si è assistito nel passato è riconducibile principalmente a due fattori: la riduzione drastica delle superfici degli immobili adibiti ad uffici e la filosofia dell’”open space”, generalmente superata.

Questa situazione e l’evoluzione della filosofia dell’organizzazione del lavoro, che non è più organizzato in grandi spazi completamente aperti, hanno cambiato l’approccio progettuale alla definizione di questi spazi, introducendo la necessità di personalizzare gli ambienti aumentando il confort e il benessere del lavoratore.

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Spazi e luoghi progettati per il lavoro stanno quindi subendo una grande mutazione: devono essere luoghi attraenti dove andare, dove vivere, dove creare relazioni.

Alcuni attributi sono prioritari: la luce, il colore, la personalizzazione. Ne parliamo con Gérald Peronnet, responsabile comunicazione e marketing di Qovans, azienda che produce principalmente pareti divisorie e attrezzate per uffici, con sede a Parigi (Francia) e sito produttivo a Falaise, in Normandia, che ha tra i suoi clienti aziende come Dior, l’Oreal, Guerlain, Yves Rocher, Axa e uffici pubblici come il Ministero della Difesa francese.

«Lo sviluppo delle nostre pareti – dice Gérald Peronnet – si è concentrato negli ultimi anni, per aumentare le prestazioni, principalmente su due fattori: l’acustica, per il controllo del rumore, e l’estrema flessibilità del sistema, per consentire un’elevata personalizzazione. Lavoriamo in sinergia con i progettisti per definire al meglio le esigenze delle aziende, sia dal punto di vista prestazionale che della personalizzazione, mantenendo elevata attenzione al benessere del lavoratore.

La personalizzazione può essere ottenuta con una progettazione molto attenta della sezione dei profili (che si assottigliano sempre di più), con l’uso dell’illuminazione (e in questo ci viene incontro la tecnologia) e con il colore e la grafica. Per la soluzione di quest’ultimo fattore abbiamo trovato la collaborazione di Adapta Color, che ci sostengono per la scelta di nuovi effetti e di soluzioni adeguate alla qualità del nostro prodotto.

«Una collaborazione importante – prosegue Gérald Peronnet – perché non si limita ad un rapporto di tipo “commerciale” ma ha lo steso approccio di collaborazione e scambio di conoscenze che riflette ciò che la nostra azienda fa con i progettisti: un equilibrato scambio di competenze per raggiungere l’obbiettivo».

Adapta Color fornisce le vernici in polvere per la verniciatura dei profili d’alluminio, con cui sono costruite le pareti, per la personalizzazione dei progetti “non standard” (normalmente, fino al 60-65%, i profili sono bianchi), proponendo in particolare finiture ad elevato impatto estetico – come nel caso dei colori della collezione “Multicolor” che sfruttano l’interferenza, cioè cambiano colore in funzione della direzione della luce e dell’angolo di osservazione, oppure quelli della collezione “Alchemy”, che evocano le finiture che si ottengono con reazioni chimiche, come l’anodizzato, l’alluminio naturale, la nichelatura e altre – pur mantenendo le caratteristiche di elevata qualità e resistenza chimica e di durabilità delle polveri tradizionali.

La ricerca sulle finiture e le texture

«Molti progettisti – spiega Gérald Peronnet – privilegiano come finitura estetica l’anodizzazione, che ha ottime caratteristiche di durabilità, e che mantiene la “naturalità” del materiale. Uno dei problemi che rileviamo, però, è che questa tecnologia ha delle alte percentuali di variazione del colore a seconda del fornitore che effettua il processo. Inoltre i nostri profili sono troppo sottili per mantenere la linearità».

«La scelta di verniciare e non anodizzare l’alluminio – prosegue Gérald Peronnet – è data dalla necessità di mantenere una qualità costante su tutti i profili: costanza di colore e di finitura in fase produttiva sono due fattori necessari per offrire prodotti standardizzati. Ciò non significa però rinunciare a fare ricerca su questo aspetto: con Adapta Color stiamo lavorando, oltre che con i prodotti della collezione Alchemy, anche per definire nuove finiture, introducendo differenti texture (della collezione Patina), per offrire soluzioni innovative al “prescrittore” e al progettista. La differenziazione dell’aspetto infatti, apre nuove opportunità per la definizione degli spazi di lavoro e, insieme agli effetti luminosi, propone al progettista una serie di nuove soluzioni da proporre al cliente. La sezione delle nostre pareti è stata progettata per essere, in fase progettuale, molto flessibile; consente nell’ambito dello stesso progetto di trovare diverse configurazioni, inserendo anche effetti luminosi».

In produzione

La produzione è organizzata interamente nel grande stabilimento di Falaise, dove sono disponibili gli impianti per la costruzione delle pareti. A partire dai profili appositamente estrusi su disegno dei designer dell’azienda, si svolgono tutte le lavorazioni per costruire i moduli delle pareti (completi di vetro, grafiche e altre personalizzazioni); la verniciatura, a polveri, è in parte interna e in parte affidata ad aziende specializzate.

Conclusioni

Abbiamo visto che l’evoluzione dell’attività lavorativa si riflette anche nella produzione delle pareti mobili e attrezzate. Il concetto di mobilità deve contenere anche quello di riutilizzo, di ridefinizione degli spazi.

«Per questo motivo l’ufficio Ricerca e Sviluppo di Qovans – conclude Gérald Peronnet – sta cercando una soluzione con un profilo estremamente ridotto da collocare nelle pareti “tutto vetro” come congiunzione tra le lastre di vetro, soluzione che attualmente è risolta con l’utilizzo del silicone, dando parecchi problemi nella fase di smontaggio. L’unica soluzione possibile in questi casi è la verniciatura. Il rapporto di lavoro tra la nostra azienda e Adapta Color si è evoluto da quello fornitore-cliente ad un rapporto di stima e fiducia per trovare soluzioni estetiche non convenzionali».

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