Finiture

Proteggere le superfici con vernici trasparenti

By 16 Settembre 2021 Ottobre 4th, 2021 No Comments

Proteggere le superfici con vernici trasparenti

Finiture

Una delle tendenze più evidenti nell’arredamento è il progressivo aumento dell’utilizzo di materiali diversi nello stesso prodotto, che sia tavolo, sedia, contenitore.

La tendenza è infatti evidente soprattutto nell’arredo di alta gamma, dove si usano molti materiali diversi, spesso “preziosi” che richiedono elevata competenza per la lavorazione e che hanno necessità di essere protetti per garantire lunga durata e un bell’aspetto.

La differenziazione di materiali, stili e approcci al mercato è un fattore di elevata complessità sia produttiva che organizzativa ma che può essere il successo di aziende che, a partire dalle lavorazioni tradizionali, definiscono degli standard e dei criteri produttivi specifici attraverso una grande attenzione alla fase di progettazione e sviluppo e all’approccio sperimentale – nel senso di ricerca e sviluppo – molto accentuato.

01

È il caso di Preggo, azienda portoghese con sede a Porto, con una forte specializzazione in 4 aree – Preggo Wood & Finishes, Preggo Metal, Preggo Upholstery e Preggo Ligthing – che a loro volta sono distribuite in più di 15 sedi produttive ciascuna specializzata nella lavorazione dei vari materiali: legno, metalli (sia lamiera di ferro che ottone, rame e acciaio inox), imbottiti e illuminazione.
Tutte specializzazioni che contribuiscono a rendere l’azienda portoghese un “unicum” che si presenta come fornitore internazionale per architetti e designer per la produzione di mobili, mobili per bambini, arredamento, contract in generale.

Ne abbiamo parlato con Davide Pereira, amministratore delegato dell’azienda, che ci ha accolto nella prima sede storica, che ospita tutti gli uffici direzionali – oltre all’ufficio stile, il marketing, e tutte le attività di comunicazione – dove 15 anni fa si è partiti con la lavorazione del legno.

«Abbiamo più di 10 marchi, ognuno si riferisce ad un target preciso. Per noi è fondamentale avere un contatto con il nostro potenziale cliente, tanto da avere attivi più di 100 blog che si occupano dei più svariati argomenti, dal design all’architettura, dalla cucina al lifestyle, fino all’arte e ai viaggi. 15 anni di attività possono sembrare pochi per un’azienda nata dal sogno di due giovani designer, Amandio Pereira e Ricardo Magalhaes, che volevano realizzare i loro progetti avveniristici».

«Ora l’azienda è cresciuta moltissimo grazie all’intuito dei due soci che sono partiti da quello che mancava, cioè qualcuno che avesse l’abilità di capire l’idea dell’architetto e del designer e di metterlo in produzione, cosa che attualmente Preggo è in grado di fare con una produzione di alta qualità ma con costi controllati. La nostra crescita veloce – ora siamo più di 500 addetti, è dovuta al fatto che abbiamo aperto la nostra azienda a progettisti di tutto il mondo che possono trovare in Preggo un fornitore trasversale, affidabile e versatile».

Chiediamo a Davide Pereira quale è il giusto equilibrio per poter ottenere questi risultati. «Non credo che esista in Europa un gruppo come il nostro – prosegue – dove più del 50 per cento dei lavoratori si occupa di design e di industrializzazione, cioè di mettere in produzione i progetti dei clienti. La nostra forza è la capacità di ingegnerizzare il prodotto senza dimenticare la nostra tradizione artigianale».

«Siamo arrivati ad un tale sviluppo delle attività di Preggo – ci dice con entusiasmo Davide Pereira – che abbiamo deciso di concentrare in un’unica area di oltre 40 mila m2 sia la produzione che altre attività aperte alla società, un progetto “per tutti”, dove ci sarà una biblioteca, un museo, degli spazi per alcune attività artigianali e artistiche, per valorizzare le competenze e la cultura locali».

La produzione

Il ciclo produttivo dell’azienda inizia dal progetto. Successivamente viene definito un budget attraverso la produzione di uno o più prototipi. Prima di mettere in produzione un nuovo prodotto il gruppo di sviluppo si relaziona costantemente con i progettisti, in modo che la produzione corrisponda a quanto pensato dal cliente o dal designer. «Quasi sempre il prodotto finito non corrisponde al progetto iniziale, perché l’industrializzazione può richiedere modifiche all’idea iniziale – spiega Davide Pereira – ma è sempre un processo condiviso con l’autore. La relazione tra il designer e la produzione è sempre molto complessa ma trovare la soluzione condivisa fa parte del nostro DNA dato che i fondatori dell’azienda sono dei designer».

È la stessa filosofia che viene adottata per scegliere i materiali e le finiture con cui produrre: alla base c’è una ricerca della soluzione migliore, tenendo conto che tutta la produzione è di alta gamma, completamente verticalizzata, il contenimento dei costi non è la priorità, viceversa ne è la durata, l’attenzione al particolare e la resistenza delle superfici sono i primi requisiti richiesti dalla clientela. L’ispirazione può arrivare da settori diversi, ma viene poi fatta propria, adattata.

La verniciatura è organizzata in un reparto specifico dove si concentra quasi tutta la produzione proveniente dai vari siti. In una serie di cabine pressurizzate attrezzate si svolge il lavoro meticoloso e manuale per la finitura dei pezzi. Indicativo della grande varietà e differenziazione di materiali, colori e finiture è l’abaco esposto nel reparto.

«Utilizziamo come protettivo – conclude Davide Pereira – una vernice trasparente che conferisce un aspetto brillante ai differenti metalli, anche a quelli anodizzati, che abbia elevate prestazioni soprattutto di resistenza ai graffi e ai detergenti e altre sostanze chimiche di pulizia».

Leave a Reply

*

Translate »