Materiali

Pavimenti di legno poetici e sostenibili

By 28 Gennaio 2022 Febbraio 23rd, 2022 No Comments

Pavimenti di legno poetici e sostenibili

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Il tema della personalizzazione di un prodotto industriale è di grande attualità e innesca un corto circuito nell’ambito della produzione: è inutile ricordarlo, ma alcune prerogative intrinseche della produzione industriale – controllo della qualità, ripetitività, durabilità, per citarne solo alcune – sono difficilmente raggiungibili da un manufatto prodotto con criteri artigianali.
Ma questo è un discorso che richiede di essere approfondito in altro contesto.

Visitando Xilo 1934, invece, dove si producono pavimenti, decking, facciate ventilate, di legno 100% made in Italy – come ci ricorda Giovanni Basso, amministratore delegato dell’azienda – in Piemonte, a Rovasenda (in provincia di Vercelli), si scopre che è possibile “personalizzare”, con un processo industriale. Ad esempio, la produzione di pavimenti di legno di alta qualità, sia di materiale che di lavorazione, viene resa unica utilizzando una tecnologia decorativa industriale con criteri originali, oppure con l’intervento pittorico manuale di un artista.

xilo 1934_pavimenti di legno poetici e sostenibili

«Abbiamo iniziato a produrre pavimenti di legno – spiega Giovanni Basso – tanti anni fa, su richiesta di alcuni nostri clienti. Non erano prodotti finiti, ma semilavorati. Con il tempo e l’evoluzione della richiesta del mercato, abbiamo sviluppato un pavimento a tre strati che inizialmente veniva verniciato da fornitori esterni. É solo verso il 2004 che abbiamo portato internamente tutto il ciclo produttivo, sia per una esigenza di controllo sul prodotto, sia perché abbiamo voluto proporre al mercato un pavimento prefinito con un ciclo di verniciatura completamente all’acqua.

«Dopo le prime difficoltà, grazie all’assistenza dei nostri fornitori di vernici, siamo riusciti a definire un ciclo completamente all’acqua e molto prestazionale. É da allora che collaboriamo con Milesi, marchio di IVM Chemicals, che ha un servizio tecnico dedicato alla soluzione delle nostre esigenze. Un servizio di vicinanza, tale che il tecnico è a disposizione dei nostri operatori».

«Anche il mercato dei pavimenti di legno – prosegue Giovanni Basso – è cambiato moltissimo in questi ultimi tempi, la diversificazione ci stimola a proporre sempre nuove idee, fermo restando la necessità di fornire pavimenti con elevate prestazioni tecniche: resistenza superficiale, facilità di pulizia, possibilità di effettuare riparazioni e manutenzione sono i primi criteri con cui definiamo i cicli di verniciatura con i tecnici del produttore di vernici».

La decorazione

La creatività di Xilo 1934 non si ferma a valorizzare i legni che conosce profondamente, producendo pavimenti resistenti, ecologici e naturali: chiede collaborazione ad un pool di creativi per dare un nuovo volto al tradizionale pavimento di legno. Nasce così la linea 1934 Design, pavimenti e parquet in legno valorizzati da decori. Decorazioni che rielaborano quelle del passato, che avevano disegni definiti dall’uso di diversi tipi di legno e da artistici incastri, introducendo nuove grafiche impresse con una tecnologia di trasferimento industriale.

La grande sfida è raccontare nuove storie sul legno, progetti che ogni autore trasferisce attraverso segni che identificano linguaggi che arricchiscono il materiale, senza nascondere l’estetica naturale delle venature (normalmente rovere). Il disegno infatti è una sorta di “tatuaggio” ottenuto con un processo di trasferimento industriale con prodotti totalmente a basso impatto ambientale, che penetrano in profondità nel legno in modo che una eventuale levigatura per la manutenzione non lo cancelli. Il tutto protetto con uno strato di vernice trasparente all’acqua, dato che la tecnologia di decorazione non ha una funzione protettiva ma solo “estetica”.

Un progetto che si declina in 20 decori diversi, grazie ai progetti di 14 creativi, che valorizzano il legno e rendono unici gli ambienti.

In produzione

Dopo la preparazione delle plance stratificate (3 strati, di cui 3,8 mm di legno, normalmente di rovere e rovere africano), che hanno un accorgimento progettuale necessario per l’utilizzo in contesti dove il riscaldamento è a pavimento, si procede con la verniciatura, nell’apposito reparto. Le linee per la verniciatura sono posizionate in parallelo, in modo che sia possibile procedere con l’applicazione del fondo e, in parallelo, della finitura.

Il ciclo di verniciatura è generalmente:

  • Levigatura
  • Applicazione della tinta all’acqua, quando necessario
  • Fondo all’acqua applicato a rullo
  • Spazzolatura in linea
  • Fondo all’acqua applicato a rullo
  • Levigatura
  • Eventuali decorazioni
  • Finitura all’acqua applicata a velo polimerizzata UV
  • Essicazione ad aria calda.

Conclusioni

Domandiamo a Giovanni Basso cosa si aspetta dai produttori di vernici.

«Mi aspetto un miglioramento costante delle prestazioni – conclude il nostro interlocutore – ad esempio sulle durezze e soprattutto, per noi che abbiamo tutta la produzione verniciata con prodotti all’acqua, e siamo degli “integralisti” ecologici, un miglioramento della sostenibilità ambientale. L’aspetto delle resistenze è sicuramente il più importante fattore di confronto con altri materiali. La richiesta è determinata dal fatto che e anche perché i pavimenti di legno sono comuni anche in ambienti “difficili”, ad elevato calpestio, con presenza di umidità, e altre sostanze problematiche. Con le vernici all’acqua di Milesi abbiamo raggiunto risultati ottimi in termini prestazionali ed estetici. Non per questo ci accontentiamo, le tecnologie avanzano e bisogna fare squadra con i nostri fornitori per migliorarci insieme. Chi si ferma è perduto».

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