Finiture

Il design senza confini di un’azienda italiana

By 9 Novembre 2021 Novembre 12th, 2021 No Comments

Nasce prima la finitura del colore

Finiture

Zincatura a caldo, laccatura o verniciatura, ossidazione anodica, politura (la rifinitura – lisciatura, levigatura – che si effettua solo con strumenti meccanici, di solito per le pressofusioni di alluminio)

sono solo alcune delle finiture che sceglie l’ufficio stile di Magis, azienda che produce sedie e tavoli – soprattutto – ma anche librerie e altri complementi d’arredo, con sede a Torre di Mosto, in provincia di Venezia, e che dipendono dal manufatto che deve essere messo in produzione. Normalmente è un momento indispensabile dell’ideazione del progetto ed è legato alla scelta dei materiali da usare, indissolubilmente.

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La caratteristica più evidente della cultura d’impresa di Magis è la visione da “editore” delle scelte produttive. Per questo abbiamo “rubato” il titolo del nostro articolo a quello del catalogo dell’azienda veneta. Catalogo che viene costruito con prodotti che rispondono alle esigenze di una serie di “tipi” ben definiti di caratteri tecnici e formali. Magis è infatti un’azienda che, fin dall’esordio sul mercato – è stata creata nel 1976 da Eugenio Perazza, in un’area prosperosa e a forte vocazione imprenditoriale – si è dedicata all’innovazione, alla ricerca, alla sperimentazione di nuovi materiali, tecnologie, linguaggi, per la realizzazione di progetti con un preciso grado di qualità e differenziazione, sostenuta dall’idea di collaborare con designer di diversa provenienza culturale. Da sempre, come un qualunque editore, sono stati definiti dei criteri e delle scelte precise, mantenendo saldamente in azienda la progettazione, l’ingegnerizzazione e la distribuzione del prodotto, pur avendo tutta la produzione esternalizzata.

«La scelta delle finiture – ci spiega Matteo Zattarin – dipende dal materiale del progetto. Tendenzialmente nei nostri progetti i materiali vengono valorizzati per quello che sono: vogliamo esaltare la loro natura, se alluminio pressofuso o estruso deve esprimersi con una finitura meccanica – una politura senza protezione – il legno viene protetto con vernici trasparenti ad elevata opacità (zero gloss), il ferro, forgiato, come nel progetto “Officina” di Ronan e Erwan Bouroullec viene semplicemente zincato per resistere all’esterno. In effetti nella collezione, di solito affianchiamo al colore del materiale naturale anche un colore più “neutro”, come il nero».

L’aspetto ambientale fa parte del programma di lavoro quando si decide di mettere in produzione una nuova sedia o un altro prodotto: «L’aspetto cradle to cradle dei nostri prodotti è molto importante: siamo aperti e molto sensibili nella ricerca di forniture che abbiano un basso impatto sull’ambiente, che siano ecologici – prosegue Zattarin. Stiamo infatti facendo un grande lavoro sui materiali, sugli aspetti produttivi e su quelli del fine vita, sia per definire gli aspetti legati alle richieste delle certificazioni come LEED, BREAM e altre, dato che il mercato del contract richiede sempre di più prodotti che diano punteggi nei protocolli ambientali, sia per rispondere alla tendenza del consumatore medio che, a proposito di questi temi, è sempre più consapevole».

Il controllo della qualità è fondamentale, non solo per sedie e tavoli in generale (la rispondenza alle normative viene testata con prove dedicate effettuate al Catas, un laboratorio specializzato nell’ambito dell’arredo) ma, «nel caso delle resistenze all’esterno per gli arredi outdoor – prosegue Zattarin – richiediamo ai fornitori i prodotti che siano già garantiti per elevate resistenze».

Alcuni modelli di sedia, come Chair_One, in produzione dal 2003, una sedia di alluminio pressofuso di Konstantin Grcic, viene periodicamente rinnovata con nuovi colori, per proporre al cliente un prodotto più allineato con le tendenze.

«In questo progetto, ad esempio – prosegue Zattarin – la collaborazione con Adapta Color è stata fondamentale perché ci ha affiancato nel lavoro non semplice di definire le nuove tonalità. Adapta Color è anche il fornitore con cui ci interfacciamo direttamente per fare ricerca sulle nuove finiture, come ad esempio le ultime che stiamo sperimentando sulle strutture di ghisa dei tavoli, con gli effetti ossidati».

La verniciatura a polveri

Magis si fornisce esternamente del servizio di verniciatura a polveri, da alcuni dei più qualificati operatori del settore.

Il livello di qualità richiesto – ci informa uno dei fornitori – è molto elevato. Normalmente il ciclo protettivo, anche per gli arredi per interno, prevede un primer e una o due mani di finitura, a seconda del tipo di risultato che si vuole ottenere.

«La sperimentazione con i nuovi prodotti di Adapta Color, ci riferisce uno dei fornitori, richiede esperienza applicativa, anche se i prodotti, generalmente, hanno una resa superiore alla media. Sono interessanti perchè, oltre a particolari effetti cromatici, riescono ad essere applicati anche su superfici complesse, sia dal punto di vista geometrico-morfologico, sia dal punto di vista del materiale, dato che nelle gambe delle nuove linee si tratta di ghisa».

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