Il concetto di sostenibilità deve essere legato al termine “sviluppo”, in particolare allo sviluppo economico in relazione alla salvaguardia dell’ambiente. In realtà è associato all’ambiente come dimensione dello sviluppo economico, in relazione alla responsabilità intergenerazionale nell’uso delle risorse naturali. In una delle conferenze sull’ambiente promosse dall’ONU, in particolare quella di Johannesburg del 2002, si definiscono tre ambiti interconnessi che determinano lo sviluppo sostenibile: la tutela dell’ambiente, la crescita economica, lo sviluppo sociale.

É notizia l’assegnazione del Nobel per l’economia a William Nordhaus dell’università di Yale e a Paul Romer dell’università di New York, i cui studi mettono in evidenza, nel lungo termine, la convenienza dell’”economia circolare”. Tutto torna.

La verniciatura – e altri trattamenti delle superfici -, pur essendo considerata “meno” rispetto alla costruzione (produzione) dei manufatti, è coinvolta appieno nell’aspetto di responsabilità. Infatti, pur valendo, fatto 100 il valore dei manufatti, più o meno, tra il 2 e il 5%, ha un notevole impatto sull’ambiente: vuoi per emissione di solventi, vuoi per l’utilizzo di acqua in tutti i processi, vuoi perché gli impianti di verniciatura sono considerati energivori.

I progettisti possono farsi carico di questa responsabilità con la scelta del corretto materiale, del giusto colore, dei prodotti e delle tecnologie adatte alla finitura e al rivestimento dei manufatti che progettano, siano essi di legno, metallo, alluminio, cemento, plastica, vetro, ricordando che è importante proteggere le superfici per allungare la loro durata in ottica di economia circolare.

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