Finiture

Accuratezza delle finiture per porte contemporanee

By 28 Ottobre 2021 Novembre 5th, 2021 No Comments

Accuratezza delle finiture per porte contemporanee

Finiture

Nel progetto globale di evoluzione di FerreroLegno vi è l’idea di aumentare l’integrazione tra i vari modelli di porte, con misure e sistemi di apertura differenti, e di proporre all’acquirente una grande differenziazione di finiture, colori, con un approccio “sartoriale”.

Un’azienda in continua evoluzione ed aperta alle sfide da affrontare per essere competitivi in un mondo in rapida evoluzione: questa è l’impressione che si percepisce quando si visita FerreroLegno, a Magliano Alpi, in provincia di Cuneo, e si parla con Ilaria Ferrero direttore generale della storica azienda piemontese (quasi settant’anni di produzione) che, a partire da una solida tradizione di produzione di porte tamburate, ha arricchito la propria gamma con porte di vetro, pareti con porte a filo muro e l’utilizzo di altri materiali.

«L’evoluzione del gusto e delle tendenze ci vede protagonisti – dice Ilaria Ferrero – con l’inserimento a catalogo di porte con un design sempre più minimalista e dal sapore contemporaneo, pur rimanendo attenti al nostro passato fatto di artigianalità e attenzione al dettaglio. L’azienda sta infatti affrontando molti cambiamenti che comprendono anche il modo di presentarci al mercato, non più “Porte protagoniste” ma “Design to be open”, che per noi vuole dire nuove sfide e traguardi da raggiungere, con una visione globale del mercato, senza dimenticare il nostro passato, e il legame fortissimo alla tradizione del territorio».

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Abbiamo già incontrato qualche anno fa Ilaria Ferrero e ci aveva colpito la determinazione e volontà di rispettare il territorio nel quale la sua azienda opera – «la fabbrica è in un piccolo paese – ci ha detto – in mezzo alle fertili campagne piemontesi, circondata da viti e altre coltivazioni; crediamo di avere una responsabilità nei confronti delle persone che vivono qui, sia rispettando il lavoro e i lavoratori che l’ambiente, la natura», ci ha detto nello scorso incontro – «utilizzando legni di provenienza certificata, sistemi produttivi non inquinanti e, per quanto riguarda la verniciatura, vernici all’acqua applicate con le migliori tecnologie».

Tra i partner che forniscono questi prodotti vi è anche IVM Chemicals che, essendo una delle aziende leader al mondo nella produzione di vernici per il legno, ha intrapreso una politica di miglioramento ambientale dei suoi prodotti, offrendo anche a Ferrero Legno cicli all’acqua con essiccazione UV, una delle migliori tecnologie di verniciatura a basso impatto ambientale che garantisce una qualità eccellente delle finiture, sia dal punto di vista estetico che delle resistenze chimico-fisiche.

Nel progetto globale di evoluzione di FerreroLegno vi è l’idea di aumentare l’integrazione tra i vari modelli di porte, con misure e sistemi di apertura differenti, e di proporre all’acquirente una grande differenziazione di finiture, colori, con un approccio “sartoriale”. Vorremmo in questo articolo mettere l’accento su come sia possibile, giocando su una semplice superficie piana, creare prodotti contemporanei con una visione artigianale, e come questa visione “creativa” consenta di proporre al mercato una porta “personalizzata”: l’aspetto artigianale con un cuore industriale.

Pantografature di aspetto contemporaneo

Cogliamo l’opportunità di questa visita, infatti, per portare all’attenzione del lettore come sia possibile differenziare i prodotti, nel caso specifico le porte interne, con un’attenta lettura delle potenzialità produttive industriali e la capacità di intersecare le conoscenze di lavorazione artigianale. Questa connessione è ad esempio ben rappresentata in alcune delle innumerevoli linee contenute nel nuovo catalogo di FerreroLegno, “Feel”, che prevede la rilettura delle porte incise, come ad esempio le linee “Yncisa” e “Suite”, con intagli di diverso tipo valorizzati da una grande gamma di finiture e colori. Grande ricerca del design delle superfici e accostamento di una gamma di “bianchi”, “panna”, e altre sfumature di colori chiari mettono in risalto la superficie e rileggono modelli “classici” di porte, riconosciuti all’estero come una eccellenza tipicamente italiana. «Quando acquista una porta – prosegue Ilaria Ferrero – il nostro cliente non utilizza più solo la vista per scegliere, ma anche il tatto. Per questo motivo, lavorando insieme al fornitore di vernici e al nostro staff tecnico, siamo molto attenti che la superficie risulti morbida e vellutata».

In produzione

Le lavorazioni superficiali richiedono, oltre all’utilizzo di macchinari di levigatura flessibili, l’intervento umano che valorizza gli intagli e migliora il dettaglio. La componente artigianale di questa lavorazione non deve sostituire o ridurre le caratteristiche della produzione industriale che definisce criteri di standardizzazione indispensabili per una qualità certa. La connessione tra tecnologia e tradizione artigiana è indispensabile per ottenere un risultato di qualità certa e di alto livello che è il concetto di prodotto italiano riconosciuto in tutto il mondo.

Il ciclo di verniciatura di queste tipologie di porte dipende dal tipo di finitura che devono avere, se lucido, opaco, laccato a poro aperto o liscio. La grande capacità dei tecnici di Ferrero Legno e dei fornitori tra i quali IVM Chemicals è proprio l’avere individuato la soluzione giusta per ogni caso, sempre utilizzando prodotti vernicianti a basso impatto ambientale.

Conclusioni

Una nuova sfida per FerreroLegno, che parte dalla valorizzazione di alcune lavorazioni tradizionali per definire superfici innovative e che caratterizzano gli ambienti interni: ogni casa diviene così un “unicum” dove anche la porta contribuisce a rendere originale gli spazi, dove è possibile giocare con la lavorazione, la “matericità”, le sfumature delle superfici. Un progetto di “apertura” al singolo progetto che corrisponde ad una apertura al senso dello spazio.

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