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Finiture Green 2

By 13 Marzo 2018 aprile 26th, 2019 Pubblicazioni

Qualità e durata

I componenti dell’edilizia, a causa della crescente richiesta di qualità – sia in termini di risparmio energetico che di durata – hanno sempre più la necessità di esprimere le proprie prestazioni in modo chiaro.
Lo specificatore – ad esempio l’architetto o il progettista – richiede, per quanto riguarda la durata, una garanzia espressa in anni, e si mostra in certa misura indifferente ai marchi di qualità. A proposito di questi ultimi, in particolare per prodotti che devono resistere all’esterno, la crisi ha evidenziato la riduzione delle gamme dei prodotti “omologati”, senz’altro a causa di un problema di revisione dei costi, per cui i produttori di vernici, per esempio, omologano un numero più limitato di prodotti e colori.
Naturalmente, tutti i marchi di qualità sono finalizzati proprio a definire una serie di prestazioni misurabili che fanno tuttavia riferimento a un concetto distinto dalla durata, sia in termini protettivi che estetici, definito come durabilità. Dal lato del produttore dei prodotti (e dell’applicatore, come ovvio), il collegamento tra marchio e garanzia di durata espressa in anni, quindi, non è così univoco, entrando in gioco una serie di variabili che possono cambiare drasticamente l’effettiva durata del ciclo applicato. Innanzitutto, l’esposizione del prodotto
finito, supponiamo, una facciata ottenuta con profili d’alluminio verniciati a polvere, oppure con serramenti di legno. Parametro che, a maggior ragione con la globalizzazione dei mercati, è di difficile definizione. La possibilità di fare riferimento ad uno storico, cioè ad una serie di esperienze, consente di assumersi la responsabilità di garantire durate ragionevoli. Il progettista ha comunque bisogno di scegliere in base ad una comprovata “copertura assicurativa”. E’ possibile quindi che, per rispondere a questa domanda, si debbano aumentare i costi per definire delle “garanzie” di tipo assicurativo, e meno quelli di tipo “amministrativo”. A ciò si aggiungano anche esigenze di promozione e informazione: sarà sempre più necessario, e questo “work book” nasce allo scopo, spiegare agli specificatori (e, naturalmente, agli assicuratori) il motivo di prove e controlli, la differenza tra durata e durabilità, la loro connessione con il tema della durata (e dei premi assicurativi).
A questo si aggiunga che, nell’ambito delle finiture, non si può parlare di “prodotto verniciante” senza considerare la tecnologia applicativa: “come si fa”, in questo caso, non è secondario: la qualità si raggiunge costruendo un processo tecnologico che garantisca in ogni fase (dalla preparazione della superficie all’imballaggio del prodotto finito) le prestazioni necessarie, cioè controllate.

finiture green 2

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